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Rassegna stampa (1985-2015)
il giudizio altro
Serie fotografica
(commentata)
di vari articoli usciti nel tempo su di noi:


La_Gazzetta_06121988Bertuccioli_e_Bono_Parrino.jpg

La Gazzetta,  06.12.1988
Gianni  Bertuccioli  dell'Heliopolis ed il Ministro dell'Istruzione  sen. Bono Parrino,  in visita allo stand Heliopolis, "Libro '88" a Roma, prima dell'incontro personale al Ministero, con il Ministro ed il Direttore Gen. Dott. Sicilia, anche in seguito all'invito alla  Buchmesse di Francoforte dell'Helipolis Edizioni in qualità di uno dei
5 migliori editori segnalati per quell'anno
(anno dell'Italia a Francoforte... ed infatti l'Heliopolis fu ospitata 
nel salone tedesco e non in quello italiano...) 
dall'AIE
(Associazione Italiana Editori)...

 

Una vicenda curiosissima..?

 

Tempo: 1988-1989.  Tale fatto, abbastanza eclatante, ci permise, per il minimo di credibilità fornitoci dall'evidente scelta dell'AIE, di accordarci con il Ministero, dopo trecento telefonate e la quasi concomitante visita al nostro stand romano di "Libro'88", per un successivo incontro personale con il Ministro, avendo noi da riferire, dopo l'esaltante trasferta germanica, (credevamo), cose che ritenevamo importanti, soprattutto per un possibile futuro vantaggio italiano...  infatti la partecipazione, in quel frangente, di una così piccola casa edtrice segnalata, fu un'esperienza intensissima, non solo per noi, ma perché stavano maturando, proprio allora, nuove istanze nel mondo dell'editoria e della musealità... oltre alle prime concrete avvisaglie della dimensione telematica... Infatti da Francoforte  riportammo, con un buon anticipo di circa 7-10 anni rispetto all'Italia, idee per i museum stores - nei (dei) musei - ed anche l'idea dell'online di tutte le biblioteche universitarie, rete già perfettamente operativa allora in Germania. Quest'ultima realtà dimostrataci dal Prof. Dietwulf Baatz, famoso archeologo dell'Un. di Francoforte, in pochi secondi, operando dal computer del suo studio, nel castrum.  Egli era allora anche direttore  (1967-1993) del Saalburg Museum, usufruendo di  un  originalissimo studio all'interno del castrum stesso, incredibilmente ricostruito a fine ottocento, sulla base degli studi del Jacobi (padre), con tanto di statua augusta all'ingresso... Il professore Baatz, venuto allo stand premiale alla Buchmesse, entusiasta  estimatore dei nostri volumina assieme ad altri importanti professori universitari tedeschi suoi amici, (per giunta allora all'avanguardia della cosiddetta Archeologia sperimentale, che  era in Italia - in quegli anni e nei corrispettivi ambiti accademici - oggetto di sorpresa quando non addirittura di scherno) dopo averci invitati, ci fece visitare dettagliatamente tutto il castrum ed il bellissimo museo interno, con store allegato...  Store ed on-line (ma meglio sarebbe dire, per allora, in-rete, rete universitaria), due novità assolute che ci sembravano (ingenuamente) potessero, proprio in quel tempo, rappresentare, a maggior ragione per la specificità del nostro paese, una potenzialità immensa... idee accolte infatti con apparente grandissimo entusiasmo ed  interesse dal Ministero e successivamente, com'è ovvio, del tutto disattese... 

Anche in Italia, la spinta mercatista privata, con circa 10 anni di ritardo, pensò bene comunque d'iniziare a compensare il nostro  gap, imponendo successivamente con evidente fatica anche al settore pubblico, il solito
confuso ed accaparrato accavallarsi delle nuove (si fa per dire...) esigenze comunicazionali e commerciali...  

Purtroppo
abbiamo conosciuto a fondo queste difficoltà, avendo anche  collaborato con la Mondadori-Electa ed altri primari operatori del settore, per alcuni nostri originalissimi prodotti distribuiti nel circuito museale italiano...



Statua_di_Antonino_Pio_Saalburg_D.jpg

Saalburg_Porta_Praetoria.jpg

Saalburg_ricostruzione_grafica.jpg


Saalburg_sala_dellappello_generale.JPG

Saalburg_castrum_cortile_interno.jpg

Castrum di  Saalburg im Taunus, Limes Germanicus-Raeticus,
a nord ovest di Bad Homburg, Assia, D,
83-260 d.C., fatto restaurare (1897) dal
Kaiser Guglielmo II,  Imperator Germanorum.  

- Statua dell'Imperatore Antonino Pio.  
- Vista della Porta Praetoria.    
- Ricostruzione grafica del castrum.   
- Sala Appello generale.  
- Cortile interno.


***

 

Circolo_della_Stampa_Mi_03111987.jpgSopra: Parsifal, mensile,  agosto '88. 
Dopo la consegna  a Borges,
l'amica fondazione il Cerchio di Rimini
ha assegnato il premio "Labirinto d'Argento"
ad altre importanti personalità della cultura,
negli anni suuccessivi...
Qui al Prof. Juen Ries, Un. di Lovanio
e continuatore dell'opera
del grande Mircea Eliade, 
con Adolfo Morganti e Sandro Giovannini,
Milano, Circolo della Stampa, 3 Nov. 1987.

 

***

Qui di seguito
3 fogli di segnalazioni giornalistiche,
non tutte riportate nella serie fotografica successiva:

1_HELIOPOLIS_recensioni_giornalistiche_1.jpg


2_HELIOPOLIS_recensioni_giornalistiche_2.jpg

3_HELIOPOLIS_recensioni_giornalistiche_3.jpg


 

Qui di seguito  3 pagine sulla rivista mensile
BvS,
Biblioteca di Via Senato, Milano, n° 3- 2013:

n_3_2013_pag42.jpg
n_3_2013_pag_43.jpg


n_3_2013_pag44.jpg



L'Unità,  20.05.1988:
4_L_Unit_maggio_1988.jpg




Il Resto del Carlino,  05.02.1993:
13_Il_Secolo_d_Italia_Venerd_0521993.jpg



Panorama, 19.07.1987, pag. 247:
2_Panorama_19_Luglio_1987_pag_247.jpg




Il Popolo, Sabato 04.02.1989:
10_Il_Popolo_Sabato_4_febbraio_1989.jpg


 




Per le Lettere dal limes
(pagillare)
possiamo raccontarci
un'altra storia divertente...:

I pagillari (pagillaria, pagillares, pugillares...), sono la riproposizione di uno tra i sistemi scrittori romani, appunto quello applicato su sottili fogli di betulla od altre essenze di legno, piegati a soffietto o cuciti ai bordi con cordicelle e largamente usati, nell'uso comune, in contemporanea ed in concorrenza, alle tavolette cerate.  Il modello di scavo in riferimento, è quello fornito dai pagillari ritrovati nel forte di Vindolanda sul limes britanno, ove gli esemplari usati dall'intendenza o "corpo di guardia", o "compagnia comando", della guarnigione, perlopiù come "fogli di giornata", sono stati ritrovati in  grande quantità in una fossa usata dall'intendenza stessa come luogo di rifiuto dopo la dismissione...  In ottimo stato di conservazione (paradossalmente proprio per l'eccesso di umidità della terra fortemente torbata), assieme ad altri pagillari sempre assimilabili per tipologia formale e destinazione, usati però per diverse comunicazioni di servizio, lettere di legionari e persino per inviti di cortesia tra le mogli dei comandanti...

qui di seguito in due parti un paginone di Repubblica che parla dell'argomento...:

repubblica_pugillaria_1.jpg
repubblica_pugillaria_2_seconda_parte_articolo_Clara_Valenziano.jpg

... quindi centinaia di tavolette lignee a soffietto, pugillaria o pagillares o pagillaria (etimologia incerta), di varia foggia e formato, con grafia latina comunque alquanto sorprendente per i filologi, trovate, dal marzo del 1973,  nel forte romano di Vindolanda in Britannia, ai confini con la Scozia, sul vallo di Adriano, da archeologi inglesi della missione diretta dal Prof. Robin  Birley.  Datazione: I sec. d.C..  

All’Heliopolis pervennero le foto dei primi 5 pagillari scoperti per intercessione del Prof. Valerio Massimo Manfredi,  archeologo sempre sul campo e 
notissimo scrittore nostro amico, curatore del pagillare Heliopolis. Non essendoci stata autorizzata la riproduzione fotografica degli stessi, Giovannini riprodusse totalmente a mano i pagillari stessi, in qualità d'operazione artistica, in tal modo aggirando, nell'unico modo possibile, il divieto...

 

Ma nel libretto, oltre al livello filologico, si gioca alquanto... infatti vi è riportata anche una primissima prova della cosiddetta "archeologia sperimentale... in marcia..."
 

Cosa inaudita (...in Italia),  alcuni professoroni tedeschi, allora nostri amici, avevano messo in piedi, per testare tutti i materiali di cui poi scrivevano in tomi trabordanti, (stampati  da primarie editrici e con apparato critico veramente sproporzionato) un mini-esercito!!! ... composto da cattedratici, assistenti e ricercatori vari che, vestiti di tutto punto da legionari, s'aggiravano lungo il limes, a piedi ed a cavallo, in perfetto ordine di marcia, anche per verficare percorsi ulteriormente sistemabili o musealizzabili e possibili ulteriori aree di scavo. I materiali stessi, corazze, elmi, scudi, armi varie ed impedimenta  e persino animali (cavalli e muli) dovevano corrispondere a maniacali requisiti genetici e formali e questo non è quindi assimilabile a ciò che tante compagnie di appassionati, hanno poi, sia pur legittimamente e con bella motivazione, dopo parecchi anni, messo in campo, per scopi amatoriali e ludici... L'acribia filologica si spingeva sino a comporre a mano, uno per volta, gli anelli di alcuni tipi di corazze,  a non usare mai saldature elettriche per elmi, borchie, etc... In più essi parlavano e comandavano rigorosamente in latino, creando (a noi dell'Heliopolis, comprensibilmente) non pochi problemi... Per la parte iconografica del pagillare cercammo con vari stratagemmi d'anticare furbamente tali foto, per rendere meno paradossale, agli occhi dei nostri eventuali lettori... (italiani) il tutto. 

Qui  di seguito un libro di quel filone  e qualche foto di quella compagnia di ventura...
Marcus_Jun.jpg
lorica.jpg
in_marcia.jpg
impedimenta.jpg

Abbiamo visto quindi nascere l'archeologia sperimentale, quando in Italia, anche per un inveterato e supponente difetto di testualità pura, essa appariva, forse in alto ancor più che in basso, ridicola... Ci siamo anche resi conto subito, che tale archeolgia sperimentale, legata inscindibilmente all'allora nascente archeologia virtuale, (unendosi anche a quella storica aerea ed alla nuova  satellitare) costituiva un potentissimo supporto per lo studio ma soprattutto per  la spettacolarità televisiva, preparando il campo ad un interesse molto più ampio che in questi anni infatti è definitivamente cresciuto, approdando alla visione coinvolgentemente ripetuta, anche in prima serata...

Archeologia Viva, sett.-ott 1988:
6_Archelogia_Viva_sett_ott_1988.jpg


 





Il Secolo d'Italia, Venerdì 24.01.1987:
1_Secolo_d_Italia_Venerdi_24_gennaio_1987.jpg




Grazia   +  Casa Vogue,   Dicembre 1988, medesimo articolo:
9_GRAZIA_dicembre_1988.jpg



Il Resto del Carlino,  09.10.1988:
7_Il_Resto_del_Carlino_9_ottobre_1988.jpg





Gazzetta Ticinese, 15.07.1988:
5_Gazzetta_Ticinese_Venerd_15_Luglio_1988.jpg

La_Taberna_Libraria_con_Gianni_e_Paolo2.jpg

Taberna Libraria
in via dell'Ombra a Pesaro, 
-  Paolo Silvestri        Gianni Bertuccioli -



Nelle successive  due pagine di Chorus il Prof. Manfredi  fa simpaticamente il verso al nostro impegno di allora... assecondando il quale avevamo aperto, per vari anni, anche una Taberna Libraria, in Pesaro nella bellissima e centralissima viuzza della pesaro quadrata... Via dell'Ombra (heliopolis/ombra!!!). La Taberna fu inaugurata con un rinfresco romano (...avevamo pubblicato da poco Apicio nei Volumina, in due successive  edizioni) e proseguì fornendo bottega, laboratorio e magazzino...


Chorus, Anno II, n° 3 Marzo 1991 pag. 46-47:
CHORUS_anno_2_n_3_marzo_1991_prima_parte_pag_46.jpg




CHORUS_anno_2_n_3_marzo_1991_seconda_parte.jpg


 


 

Questa , che segue, è una tipica pagina di giornalismo... chi scrive, sia pur in evidente simpatia con l'Heliopolis e citando più che esaurientemente i nostri braccialetti letterari (evidentemente ... non copiati se non dopo molti anni - 2014)  riferisce  ad altri  l'enorme successo delle magliette letterarie, come fatto autonomo, quando invece furono da noi create e portate per primi al Salone di Torino del 1988.  E vero che qui (1993) siamo a ben a cinque anni dal fatto clamoroso e che ormai l'Heliopolis era stata praticamente esclusa dal mercato delle magliette letterarie, ma sarebbe bastato chiedere a qualche professionista  (distributori, anche minori ed altre case editrici), per poter raccontare tutt'altra vicenda iniziale - anche divertente (non per noi) ed altra storia...  Che noi si voglia puntualizzare non è una risibile "nota a margine del nulla", ma anche, fra tanto altro, il fatto che, un diverso vettore di tale successo commerciale, abbia veicolato pensieri molto più corretti, di quello che, ovviamente, abbiamo fatto noi...  Comunque ringraziammo la giornalista...

Gran Premio & TV,  anno I n°24 17-23.06.1993:
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La Stampa, 21.11.1990:
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Anna, n.°21, 26.05.1993:
Anna_n_21_26051993.jpg

 




Qui di seguito l'Espresso inserisce in una classica scampagnata fuori porta... (da base alberghiera esclusiva... siamo o non siamo radical chic?...),  il possibile rientrare nell'antica cittadina con mare annesso... perche no?...  per curiosare fra cose improbabili...  ma - per verità - non c'è acrimonia...   anzi si dice al meglio:  "chicca curiosa"...

L'espresso, 06.05.1990:
L_Espresso_06051990_pag_177.jpg


 



 

Il giornalista de Il Mondo era stato molto attento, invece, al nostro racconto preliminare...  aveva comunque ben verificato... Gente di polso...  Vanno a rotoli...  Tavolette d'Egitto... non solo, allora, i tipici titoli ad effetto, ma anche ad affetto...   perché... è lecito scherzare più che abbondantemente...    se si dice il vero...


Il Mondo,  24.05.1993,  pag. 99:
Il_Mondo_24051993_pag99.jpg


 


 

Qui di seguito viene presentata, nell'ambito di "Libro '88", kermesse culturale ospitata alla Biblioteca Nazionale di Roma, (tentativo in grande, poi successivamente arenatosi), un'iniziativa di Abstracta, fondata e diretta da Paolo Aldo Rossi, bella ed originale  rivista che univa, prepotentemente e meravigliosamente, nella persona una e bina di Paolo, il saldo  storico della scienza e l'inquieto curioso di fatti ai limiti della realtà... ed umanamente un interlocutore sempre disponibile ed entusiasta.  Paolo era amico personale (e collega - Un. di Ge) di Edoardo Sanguineti e presentava, in quella occasione  assieme a lui, Eco ed il suo Pendolo...  Noi invece caliamo a fine articolo... per pura coincidenza  ... o unità aristotelica di luogo e tempo... Paolo divenne poi  nostro grande sodale ed uno dei nostri più cari mentori... forse partendo proprio da quella contiguità.  Piccolo particolare: Sanguineti divenne un nostro autore (nella tavoletta ove Sanguineti fa il verso a Catullo, prefata da Franco Brioschi, della Statale di MI, altro caro amico che ora non c'è più...)...

Il Popolo, Venerdì 25.11.1988:
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Abstracta,  Mensile,  Novembre 1989, n° 42, pag. 94-95:
:
Abstracta_Mensile_Novembre_1989_n_42_pag_94_Prima_parte.jpg


Abstracta_Seconda_ed_ultima_parte.jpg



Il Resto del Carlino,  05.02.1993:
Il_Resto_del_Carlino_05021993.jpg


Il Resto del Carlino,  21.05.1993:
Il_Resto_del_Carlino_21051993.jpg




 



 

Il Secolo d'Italia fu il quotidiano che ci riservò, per contiguità ideologica, il massimo dell'attenzione lungo gli anni, e molti dei nostri amici e collaboratori vi scrissero in varie fasi della nostra avventura culturale... Sulle sue pagine si rese visibile il nostro percorso: dall'accadimento incredibile di Borges al Centro Studi, dalle opere e dalle poesie del Vertex, dai due manifesti poetici, alle tante idee/azioni successive che, coralmente, operammo per cercare di dare alla nosta passione un senso più compiuto. Vennero le due case editrici, prima la Edizioni Casa della Poesia, con sagacia diretta a Milano da Enrico Squarcina ed infine l'Heliopolis, da noi direttamente, diremmo  a turno, costruita a Pesaro... tanti amici sono passati con noi ed accanto a noi...  
Quelli più tangenziali, decine... legittimamente hanno forse portato solo un ricordo di noi parziale e noi, probabilmente... di loro...
Altri invece hanno voluto esserci vicini per tutto questo lungo tempo ed ad essi va il nostro grazie presente e l'impegno vicendevole, ancora del tutto attuale...


Il Secolo d'Italia, Lodovico Pace Martedì 07.03.1989 prima parte:
Il_Secolo_d_Italia_Marted_1_parte_07031989_Lodovico_Pace_pag_9.jpg
 seconda parte:
Il_Secolo_d_Italia_marted_2_parte_Lodovico_Pace_07031989_pag_9.jpg


Il Sole 24 Ore,  Cultura, Domenica 25.04.1993 pag. 23:
Il_Sole_24_Ore_Cultura_Domenica_25041993_pag23.jpg



Il Resto del Carlino,  23.04.1993:
Il_Resto_del_Carlino_23041993.jpg

Un'altra vicenda curiosa...:

Nei primi anni '90, dopo l'affaire delle magliette letterarie, per noi veramente vorticoso, per non subire la stessa ventura, cioè quella di perdere un affare colossale dopo averlo inventato e ben testato sul mercato ed avendo già iniziato a distribuire i nostri braccialetti letterari con buona rispondenza, ci premunimmo con una forte campagna stampa.  Essa ci diede comunque  notevoli risultati.  Nello specifico di Repubblica, parlammo varie volte con Paolo Mauri,  famoso giornalista e critico letterario direttore della cultura per il quotidiano,  di tutta la nostra precedente attività e dei nostri progetti futuri, cercando di convincerlo del fatto che, dietro ai nostri apparenti ultimi  gadget (come sostenevano loro), ci fosse comunque una filosofia più seria e costruttiva, ovvero quella del recupero di un mondo di valori, dai rotoli alle tavolette, dai pagillari alla, più spigliata ed ironica, "scrittura esterna" (magliette, braccialetti, etc...), su cui, in ogni caso, fior di antichisti ed archeologi, si erano divertiti a giocare, più o meno seriamente, assieme a noi... Sulle prime Mauri ci disse che giudicava la cosa, non solo poco interessante ma addirittura del tutto negativa, percependo un dato ancora più inaccettabile, ovvero una mistificzione ideologica ed una regressione da evitarsi con ogni forza... Normalmente avremmo reputato questo giudizio uno schermo, legittimamente (per lui e per noi) insuperabile, ma insistemmo prendendo il caso come un punto d'onore per vedere fino a che punto il filtro ideologico (del tutto evidente e persino infine dichiarato) fosse una barriera  insuperabile. 

Ripetutamente invitammo Mauri ad esaminare comunque tutti i nostri manufatti, da inviarsi  in omaggio uno per uno, dopodiché avrebbe liberamente deciso... Mauri, esasperato, per la nostra imperturbabile insistenza, (che, devo ammettere, era contro ogni nostra propensione ed abitudine), ci liquidò  infine dicendo di non  inviargli niente, perché, comunque, avrebbe buttato tutto nella spazzatura.... noi gli rispondemmo: "valuterà e cambierà idea, se non lo farà ci riterremo soddisfatti per il peggior possibile giudizio...".

E quindi facemmo l'invio ... questo breve  "GADGET",  nella pagina Cultura, ne fu l'esito...  

Questa riflessione, che supera di parecchio la nostra normale ritrosia a coinvolgerci nelle eterne diatribe sull'impenetrabilità o meno della barriera ideologica anche qualora si mettano in campo  qualità difficilmente discutibili, ci fa ormai amaramente sorridere di fronte alle ripetute, quasi monotone, esperienze d'esclusione e di procurato silenzio, che però generazionalmente si ripetono con ottusa stanchezza...

 

La Repubblica, Cultura,  Venerdì 16.04.93, pag. 38:

Repubblica_Cultura_Venerd_16041993_pag_38.jpg



 
 

 

Una delle cose che ci faceva più sorprendentemente sorridere quando eravamo ai vari saloni del libro era il fatto che giornalisti e televisioni ci preferissero, quasi con ostinazione, pur essendo il nostro stand ben piccolo e le nostre tirature sicuramente limitate (come recitava ogni nostro esauriente colophon...) ed il nostro budget, supponibilmente, ancor più... Al verificare de visu tale attenzione, paludati funzionari di maxi-stands, ci ronzavano attorno cercando di scoprire l'arcano... chiedendoci anche, nei casi più sfacciati, l'ammontare di bilancio... (...forse per scoprire quanto destinassimo alla pubblicità... - noi, zero -) al quale rispondevamo - alla fine - con cifre che a noi apparivano del tutto provocatorie al rialzo... ed a loro del tutto (infimamente) risibili... Non credo ci fosse, nei giornalisti, solo il senso della curiosità verso un'iniziativa in evidente controtendenza... coglievano forse confusamente che c'era, dentro di noi, una passione smodata per riproporre un'identità non confusa...

L'Espresso, 13.06.1993:
L_espresso_13061993_pag_181.jpg


 

Questo, di seguito, fra varie ben comprensibili dubitative, resta uno dei più commendevoli commenti... di allora.   Da qui si comprende come, in ogni iniziativa (pur commerciale) che abbia un'anima antica, ovvero abbia comunque un'anima, e non solo un'esigenza di bilancio, il discrimine fra l'accettabile e l'inaccettabile, nell'universo occidentale odierno, sia rappresentato dal successo...  Il successo è ciò che, sempre ovviamente a posteriori, giustifica tutto, sia l'apparente follia che l'inapparente serietà...  Residua che chi ha una visione del mondo diversa, deve fare i conti con questa realtà, non illudendosi di cavalcarla, ma del tutto evitando intimamente di esserne cavalcato...

Corriere della Sera, 28.04.1993:Corriere_della_Sera_280419931.jpg




Secolo D'Italia,  del  07.03.1989,   in tre parti:

Il_Secolo_d_Italia_07031989_pag_9_prima_parte_continua.jpg
Il_Secolo_d_Italia_del_07031989_pag_9_articolo_di_Sandro_Giovannini_seconda_parte.jpg



Il_Secolo_d_Italia_del_07031989_terza_parte_finale.jpg


 


Qui di seguito è l'esempio di un'attenzione che nasce, addirittura, in un campo militante  allora (e, purtroppo, anche adesso) del tutto avverso al nostro...  Per i 30 anni dell'Heliopolis, e tutt'ora, non solo come autori (scriventi), ma anche come lettori ed estimatori dichiarati, abbiamo avuto chi s'esprimesse apertamente contro la nostra filosfia di vita... pur apprezzandoci... cosa che non abbiamo mai ben compreso...
Escamotage,  Trimestrale, Iverno 1988- prim. 1989 n° 6-7:

Bis_Escamotage_trimestrale_inverno_88_prim_89_n_6_71.jpg


Il Giornale di Napoli, 10.09.1987:
Il_Giornale_di_Napoli_Gioved_10_settembre_1987.jpg
 




...questo successivo testo dei primi tempi del percorso della Heliopolis Edizioni spiega bene le fasi di passaggio da un'iniziativa fortemente  militante ad una minimamente professionale...

Ideario, Mensile, Ancona, Maggio 1989:
Ideario_Mensile_Ancona_Mggio_19891.jpg


 


 

Ancora un'altra vicenda simpatica...:

Nella lunga avventura di "LETTERATURA-TRADIZIONE" (43 numeri dal 1997 al 2009), una fase significativa fu quando iniziammo a costruirci una solida prospettiva anche di curatele, traduzioni ed eventuali pubblicazioni di testi del tutto scomparsi dalla circolazione od addirittura inediti... Tra i tanti casi uno degli esiti più importanti fu  poi la pubblicazione, a cura di NovAntico, dopo molti anni dai tempi che avevano visto il dispiegamento dell'opera a puntate su "L-T", (per merito di Federico Prizzi che dirige una delle collane più belle dell'editore), del bellissimo libro di Pierre Pascal sull'ultimo suo colloquio con Mussolini.   E' stata anche rilevante la nostra versione filologica, per la pubblicazione in volumen (1987), della Poesia della Decima Mas di F.T. Marinetti,  con  nuova traduzione e note su "L-T", con licenza eredi e Mondadori.   Sempre rilevanti:  la traduzione in varie puntate, su "L-T", del Terre des Hommes di Saint'Ex, decisiva anche per la nostra maggiore, seppur sempre relativa, competenza tecnica sul linguaggio aviatorio, (nelle precedenti versioni edite del tutto ignorato) e la ricerca, il commento e la traduzione delle prime opere poetiche di Drieu, opera decisamente impegnativa, sotto ogni punto di vista, ma che non ha trovato ancora realizzazione editoriale...

Quest'articolo di Gianni Bertuccioli ci ricorda il tipo di lavoro preparatorio, a volte incredibilmente indispensabile in molti casi del genere...:

 

LE_POESIE_PERDUTE_di_G_Bertuccioli_su_L_T.jpgparte finale dell'articolo su  "Letteratura-Tradizione":
parte_finale_articolo_G_Bertuccioli_su_L_T.jpg


 
 


 
Qui, invece, un quindicinale cattolico locale, dà atto anche d'un  testo poetico di Gianni D'Elia: "Dialogo della vecchia gioventù", da noi edito nella collana Tabulae... :

Il Nuovo Amico, quindicinale, n°3 14.02.1993:
Il_nuovo_amico_quindicinale_n_3_14021993.jpg

 



Questo che segue di Marcello Veneziani è uno degli ultimi articoli dedicati al nostro lavoro, nello specifico al libro ora nuovamente edito e che trae spunto dalla pubblicazione a puntate su "Letteratura-Tradizione" della vecchia edizione del "Mussolini alla vigilia della sua morte e l'Europa" di Pierre Pascal, pubblicato da L'arnia nel 1948 e scomparso dalla stessa memoria già da molti anni. Il curatore della nuova edizione del libro della NovAntico Editrice, Federico Prizzi, l'ha riccamente ampliata con interventi di vari autori e con uno studio introduttivo dello stesso  Prizzi che ad oggi risulta il massimo sforzo di documentazione sul poeta franco-italiano...

Articolo_di_Veneziani_sul_Giornale_di_luned_2_giugno_2014.jpg
4_Copertina_libro_Pierre_Pascal_NOVANTICO.jpg
 


 
Una spirale di evocazioni/emozioni:

Spirale_di_immagini_heliopolis_DEFINITIVA.jpg
 
Scarica file: nudo_1.jpg
 
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